mercoledì 18 febbraio 2026

“Tiziano Terzani: La forza della verità.” di Gloria Germani – Recensione

 


Per dirla con le parole di Gloria Germani: “Perché tanta insistenza? Perché Terzani è – a mio avviso – il più grande saggio o filosofo dei nostri tempi.

Dopo Tiziano Terzani:  La rivoluzione dentro di noi Decrescita, digiuno, nonviolenza (Longanesi 2008 – TEA 2012), che  esaminava in dettaglio il messaggio di Terzani nella sua parte critica e in quella rivoluzionaria e costruttiva, l’economista francese Serge Latouche ha voluto inserire la sua figura nella prestigiosa collana “I Precursori della Decrescita” (Terzani, La rivoluzione della coscienza, Jaca book 2014) e, oltre a presentare un’antologia  di testi selezionati, il libro traccia il ruolo innovativo di Terzani nello smascherare miti e stilemi  che erroneamente danno corpo al pensiero economicista dominante e alle sue inevitabili  crisi.

Con la biografia intellettuale Tiziano Terzani: La forza della Verità (Edizioni Punto di Incontro 2015), ripercorriamo la seconda meta del Novecento soprattutto dall’ottica dei Paesi colonizzati e oggi  globalizzati. Il ritorno alla Natura, Grande Maestra, alla semplicità e all’abbondanza frugale saranno il punto di arrivo di Terzani, in piena sintonia con Gandhi, ma in totale distacco dalla Fabbrica del Consenso costituita dal giornalismo e dai Mass Media.

Spero che questo  libro possa costituire un potente spunto di riflessione per i nostri difficili tempi.”

Silvia Brugnaro

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Tiziano Terzani è diventato una delle voci spirituali più amate del nostro tempo. L’inesorabile evoluzione della sua coscienza si snoda nitida attraverso i libri che ci ha lasciato. Dalla prima cronaca di guerra in Vietnam, all’impegno post 11 settembre fino alla lucida attesa della morte, la vita di Terzani procede senza accomodamenti e compromessi, scandita dalla riflessione sulla storia recente dell’Asia.

Dov’è l’uomo che vive più contento, più in pace con se stesso e con la natura? Terzani, che era scappato dall’Europa in cerca di una società più giusta, intravista all’inizio nel socialismo di Mao, finirà per compenetrarsi sempre più a Gandhi, al digiuno dal consumismo e a quella forza della verità con cui il Mahatma combatteva i colonizzatori inglesi.

La questione fondamentale rimane sempre e solo quella della conoscenza, e lo sguardo di Terzani smaschera i limiti della visione materialistica e scientifica della modernità, impegnata nella falsa impresa di impossessarsi del mondo esterno. Egli ci ricorda che ogni vita, la mia o quella di un albero, è parte di quel tutto dalle mille forme che è la vita. La strada verso una dimensione collettiva e sociale più in sintonia con la natura coincide con un percorso spirituale ispirato alla saggezza dell’Oriente e che, allo stesso tempo, coincide con le nuove scoperte della fisica subatomica e quantistica.

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