mercoledì 25 febbraio 2026
La via del "ritorno" a ciò che siamo!...
sabato 21 febbraio 2026
Shabda Brahman. La coscienza è come una musica...
Ante Scriptum: "Shabda Brahman o Nada Brahman significa suono trascendentale o vibrazione sonora. Il Shabda Brahman (suono-coscienza) identifica l'universo come vibrazione primordiale, dove la coscienza suprema si manifesta attraverso il suono, come una musica sacra eterna. Questa vibrazione crea e sostiene la realtà, agendo come una risonanza sottile che riequilibra l'essere..."
coscienza, pubblicata in Physics of Life Reviews,
sostiene che la consapevolezza deriva dall’attività di livello più
profondo, di scala più fine, all’interno dei neuroni cerebrali.
La recente scoperta di vibrazioni quantiche nei “microtubuli”
all’interno dei neuroni cerebrali conferma questa teoria, secondo la
revisione degli autori Stuart Hameroff e Sir Roger Penrose. Essi
suggeriscono che i ritmi EEG (le onde cerebrali) derivano anche da
vibrazioni nei microtubuli al livello più profondo, e che da un punto
di vista pratico, trattare le vibrazioni dei microtubuli cerebrali
potrebbe dare benefici ad una serie di condizioni mentali,
neurologiche e cognitive.
La teoria, chiamata “riduzione oggettiva orchestrata” (Orch OR), è
stata proposta a metà degli anni ’90 dall’eminente fisico matematico
Sir Roger Penrose, FRS, del Mathematical Institute and Wadham College
dell’Università di Oxford, e dall’illustre anestesista Stuart
Hameroff, MD, del Centro Studi su Anestesiologia, Psicologia e
Coscienza della University of Arizona di Tucson. Essi suggeriscono che
i calcoli quantici vibrazionali nei microtubuli sono “orchestrati”
(“Orch”) dagli stimoli sinaptici e dalla memoria immagazzinata nei
microtubuli, e terminati dalla “riduzione oggettiva” (‘O’) di Penrose,
ecco perchè “Orch OR”. I microtubuli sono i principali componenti
dello scheletro strutturale della cellula.
La Orch OR è stata duramente criticata dal suo inizio, in quanto il
cervello era considerato troppo “caldo, umido, e rumoroso” per tali
processi quantici apparentemente delicati. Tuttavia, l’evidenza ha
dimostrato una coerenza quantica calda nella fotosintesi delle piante,
nella navigazione cerebrale degli uccelli, nel nostro senso
dell’olfatto, e nei microtubuli cerebrali.
La recente scoperta di vibrazioni quantiche a temperatura calda nei
microtubuli all’interno dei neuroni cerebrali, ottenuta dal gruppo di
ricerca guidato da Anirban Bandyopadhyay, PhD, dell’Istituto Nazionale
di Scienza dei Materiali di Tsukuba, in Giappone (e ora al MIT),
corrobora la teoria della coppia e suggerisce che i ritmi EEG derivano
anche da vibrazioni nei microtubuli a livello più profondo. Inoltre,
il lavoro del laboratorio di Roderick G. Eckenhoff, MD, all’Università
della Pennsylvania, suggerisce che l’anestesia, che cancella la
consapevolezza in modo selettivo, risparmiando l’attività del cervello
non cosciente, agisce attraverso i microtubuli nei neuroni cerebrali.
“L’origine della consapevolezza riflette il nostro posto
nell’universo, la natura della nostra esistenza. Forse la coscienza
evolve da calcoli complessi nei neuroni del cervello, come afferma la
maggior parte degli scienziati? O la coscienza, in un certo senso, è
lì da sempre, come sostengono gli approcci spirituali?” si chiedono
Hameroff e Penrose nella revisione corrente. “Questo apre un
potenziale vaso di Pandora, ma la nostra teoria concilia entrambi
questi punti di vista, suggerendo che la coscienza deriva da
vibrazioni quantiche nei microtubuli, polimeri proteici all’interno
dei neuroni cerebrali, che governano le funzioni neuronale e
sinaptica, e collegano i processi cerebrali ai processi di
auto-organizzazione nella struttura quantica ‘proto-cosciente’ della
realtà, di scala fine“.
Dopo 20 anni di critica scettica, “l’evidenza ora supporta chiaramente
la «Orch OR»“, continuano Hameroff e Penrose. “Il nostro nuovo studio
aggiorna le prove, chiarisce che i bit quantici Orch OR (“qubit”) sono
percorsi elicoidali nei reticoli di microtubuli, respinge critiche, e
rivede 20 previsioni verificabili sull’Orch OR pubblicate nel 1998; di
queste, sei sono confermate e nessuna confutata”.
Viene introdotto un nuovo aspetto importante della teoria. Le
vibrazioni quantiche nei microtubuli (es.: in megahertz) sembrano
interferire e produrre “frequenze di battito” EEG molto più lente.
Nonostante un secolo di uso clinico, le origini alla base dei ritmi
EEG sono rimaste misteriose. Gli studi clinici su brevi stimolazioni
cerebrali che puntano alla risonanza dei microtubuli con le vibrazioni
meccaniche megahertz, usando ultrasuoni transcranici, hanno mostrato
miglioramenti auto-riferiti dell’umore.
(Fonte: Elsevier)
venerdì 20 febbraio 2026
La donna come matrice della civiltà umana...
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mercoledì 18 febbraio 2026
“Tiziano Terzani: La forza della verità.” di Gloria Germani – Recensione
Per dirla con le parole di Gloria Germani: “Perché tanta insistenza? Perché Terzani è – a mio avviso – il più grande saggio o filosofo dei nostri tempi.
Dopo Tiziano Terzani: La rivoluzione dentro di noi Decrescita, digiuno, nonviolenza (Longanesi 2008 – TEA 2012), che esaminava in dettaglio il messaggio di Terzani nella sua parte critica e in quella rivoluzionaria e costruttiva, l’economista francese Serge Latouche ha voluto inserire la sua figura nella prestigiosa collana “I Precursori della Decrescita” (Terzani, La rivoluzione della coscienza, Jaca book 2014) e, oltre a presentare un’antologia di testi selezionati, il libro traccia il ruolo innovativo di Terzani nello smascherare miti e stilemi che erroneamente danno corpo al pensiero economicista dominante e alle sue inevitabili crisi.
Con la biografia intellettuale Tiziano Terzani: La forza della Verità (Edizioni Punto di Incontro 2015), ripercorriamo la seconda meta del Novecento soprattutto dall’ottica dei Paesi colonizzati e oggi globalizzati. Il ritorno alla Natura, Grande Maestra, alla semplicità e all’abbondanza frugale saranno il punto di arrivo di Terzani, in piena sintonia con Gandhi, ma in totale distacco dalla Fabbrica del Consenso costituita dal giornalismo e dai Mass Media.
Spero che questo libro possa costituire un potente spunto di riflessione per i nostri difficili tempi.”
Silvia Brugnaro
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Tiziano Terzani è diventato una delle voci spirituali più amate del nostro tempo. L’inesorabile evoluzione della sua coscienza si snoda nitida attraverso i libri che ci ha lasciato. Dalla prima cronaca di guerra in Vietnam, all’impegno post 11 settembre fino alla lucida attesa della morte, la vita di Terzani procede senza accomodamenti e compromessi, scandita dalla riflessione sulla storia recente dell’Asia.
Dov’è l’uomo che vive più contento, più in pace con se stesso e con la natura? Terzani, che era scappato dall’Europa in cerca di una società più giusta, intravista all’inizio nel socialismo di Mao, finirà per compenetrarsi sempre più a Gandhi, al digiuno dal consumismo e a quella forza della verità con cui il Mahatma combatteva i colonizzatori inglesi.
La questione fondamentale rimane sempre e solo quella della conoscenza, e lo sguardo di Terzani smaschera i limiti della visione materialistica e scientifica della modernità, impegnata nella falsa impresa di impossessarsi del mondo esterno. Egli ci ricorda che ogni vita, la mia o quella di un albero, è parte di quel tutto dalle mille forme che è la vita. La strada verso una dimensione collettiva e sociale più in sintonia con la natura coincide con un percorso spirituale ispirato alla saggezza dell’Oriente e che, allo stesso tempo, coincide con le nuove scoperte della fisica subatomica e quantistica.
sabato 14 febbraio 2026
Dal Matriarcato al Patriarcato ed oltre...
L'evoluzione mentale della nostra specie, come diceva lo stesso Ramana Maharshi, non ha mai fine. Attenzione si parla di "mente" non di " pura consapevolezza". La mente individuale ed anche quella collettiva sono costantemente in un processo di conoscenza -in divenire-, quindi il percorso è illimitato e perfettibile, mentre la "pura consapevolezza" (il Sé) è al di là dello spazio tempo e non può essere misurata in alcun modo. In Cina viene definita Tao, in India la chiamano Atman, noi spiritualisti laici la conosciamo come Spirito.
Ovviamente non si tratta dell'auto-consapevolezza del Sé (nel senso superiore ed universale) ma della coscienza di rappresentare uno specifico nome forma, ovvero la mente ed il corpo... insomma si tratta dell'ego. Ma l'ego è una pietra miliare importante per lo sviluppo della coscienza. In ogni caso la crescita intellettuale deve partire dall'ego.
Oggi siamo arrivati al punto in cui l'uomo (il maschio) ha compiuto i passi necessari per pareggiare il suo livello di autocoscienza ed intelligenza a quello della donna. Pertanto non è più necessario il mantenimento del patriarcato, che è stato comunque utile nel piano di sviluppo globale della specie umana -come lo fu il matriarcato precedentemente.
Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica
sabato 7 febbraio 2026
The rivalry for supremacy between Luni and Narce. Villanovan Chronicles... - L’antagonismo per la supremazia fra Luni e Narce. Cronache del Villanoviano...
The following is an example of a "psychohistorical" story, as I perceived events after a visit to the Mignone Valley, where Luni, a contemporary of Narce in the Treja Valley, was located. Both cities are considered the oldest in Italy.
In the original plot, within the interplay of power mechanisms within human society, it seemed destined that Luni, meaning moon, the proto-city on the Mignone, would become a beacon of civilization for the entire Old Continent. Luni was born as a female project for an egalitarian society, an early social experiment in harmony between the two genders. Consequently, this city, which dates back to the late Neolithic-early Bronze Age, was conceived as a place of orgiastic encounters and complete freedom of expression. The resulting flourishing was a society as fluid and flowing as water. Indeed, the priests of Luni worshipped water and had psychic control over it. Things seemed to be going well, and there were no concerns about the emergence of a great liberal civilization.
Meanwhile, however, outside of any creative convention, another city had arisen, a few kilometers away as the crow flies, built on the banks of a golden river, once the Tiber, now the Treja. This inconvenience, this intruder, which inserted itself into the plans of power and social models, was called Narce, which means ark.
The proto-city of Narce was the repository of fire, the sacred rite of fire manifested through customs, indications that followed a set of values.
The inhabitants of Narce were shepherds who erected altars to worship the god of fire. The constant burning gave the priests of Narce psychic control over the fire.
Soon, when it became clear that the advocated examples were opposed, a subtle conflict began between the two cities. Narce and Luni fought each other first on ideological grounds, attempting to demonstrate the value and meaning of the social message evoked in their model, but they were unsuccessful, as both examples provided sufficient reasons for their existence. Obviously, the priests felt that a compromise was impossible; the two positions were too distant and antagonistic. Fire versus Water.
The sages of the two cities then decided to use the powers they had acquired over the elements to influence or destroy the opposing nucleus. The magicians of Narce unleashed the maximum amount of feral energy on Luni, and those of Luni disturbed the waters of Narce. The result was that each of the two communities had to isolate itself completely to defend itself from the psychic emissions. The two communities hid from each other, becoming invisible cities. The unusual outcome of this struggle led to a change in the original plan of civilization.
Luni or Narce, neither able to emerge and having even disappeared from view, passed their model to the collective unconscious and hid in their earthly niches, leaving only cryptic hidden signals thousands of years old. Meanwhile, the battle had changed hands, the blueprint for future civilization had to move forward, and the destiny of humanity, in this part of the world, continued to weave its web. And it manifested itself—once again—in two opposing models: Rome and Veii. But this time the priests and powerful men of the two cities, mindful of the disappearance of Luni and Narce due to the unleashing of the thought waves, decided to resort to other means and so invented war.
Paolo D'Arpini - Italian Bioregional Network
domenica 1 febbraio 2026
Trovare il proprio ruolo nel mondo... senza pretese!
"Alice: quale via dovrei prendere? Gatto: dipende dove vuoi andare. Alice: ma io non so dove andare. Gatto: allora non importa quale via prendere" (Lewis Carroll)
“Ognuno deve riuscire a scoprire quale è il suo vero ruolo in questa vita e non accettarne uno non vero.” (Roberto Anastagi)
Concordo con questo pensiero, che è allineato al concetto portante della psicologia analitica di Jung che viene espresso con queste parole: il percorso d’individuazione dell’anima. E’ una sintesi moderna che attinge dalla tradizione gnostica ed alchemica e che ritengo tutt’ora valida ed attuale.
Il concetto espresso da Jung suggerisce di porre maggiore attenzione nella realizzazione interiore invece che in quella esclusivamente esteriore, grazie all’ascolto e al riconoscimento delle motivazioni con le quali siamo venuti su questo pianeta e di far incontrare tutto ciò con la realtà esterna, “ricostruita” nel pensiero ed rielaborata nella profondità da noi stessi attraverso la “coniunctio oppositorum”.
Se applicheremo la strategia del “percorso d’individuazione dell’anima” non necessariamente ci sentiremo allineati con i valori che la società attuale vuole imporre attraverso il mito della “personalità”, espresso nell individualismo sfrenato… che spesso non è altro che una “maschera” con la quale ci illudiamo di realizzare il massimo da questa vita, ma che invece può solo allontanarci dai sentimenti e dalle aspirazioni più autentiche.
L’unico risultato che otterremo, vivendo per alimentare la personalità sarà l’angoscia, l’ansia da prestazione, il sospetto che qualcun altro possa essere migliore di noi, la paura di perdere tutto quello che abbiamo conquistato… quindi otterremo la malattia del corpo, della mente e dello spirito.
Se cadremo nella trappola della “personalità” ci lasceremo sfuggire le occasioni di confronto, di condivisione, di miglioramento, di reale trasformazione, di contatto autentico con la realtà dell’anima sognante, splendente di Luce, saggezza e gioiosità, dove noi non siamo diversi dall’altro, bensì ci rispecchiamo nell’altro e sappiamo di poter vivere senza alimentare il concetto di “separazione”, bensì coltivando l’umanità, la compassione, l’armonia, la fraternità.
Renato Tittarelli
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I wish to clarify the original meaning of “lay spirituality” which has been misinterpreted and has been misused to define spiritual expre...
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The spiritual master is one who shows the way, who says “look inside yourself.” Within us is the truth, which is also embodied and reve...
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In 1935 Yogananda visited the advaitist Venkataraman Aiyer, known as Ramana Maharsi (Dasgupta 2006: 82). Yogananda brought his secreta...
