lunedì 10 agosto 2026
"Uomo, chi sei? Un dialogo sulla Spiritualità laica..." - Resoconto dell'incontro al Paradosso di Spilamberto del 9 agosto 2026
mercoledì 5 agosto 2026
Circolo Paradosso di Spilamberto: "Un dialogo sulla spiritualità laica, tra Saverio Cioce e Paolo D'Arpini"

Descrizione:
"Compagni di Viaggio" è una sorta di diario, una raccolta di aneddoti e di esperienze vissute assieme a personaggi particolari, direi “straordinari”, incontrati lungo il cammino spirituale.
La via personale dell'autore è quella della spiritualità laica, quindi questi incontri sono narrati in modo molto informale senza alcuna enfasi o pretesa, cercando comunque di trasmetterne l’insegnamento o il messaggio ricevuto.
In alcuni casi gli incontri non sono nemmeno avvenuti su un piano fisico ma su un piano elettivo.
Il libro contiene resoconti di prima mano di alcuni momenti significativi vissuti assieme a diversi maestri, una narrazione di dialoghi e confidenze, le stesse che si raccontano tra amici nei momenti d’intimità, durante il ritorno alla nostra vera casa.
(OM Edizioni - Bologna)
domenica 2 agosto 2026
L’ecologia del profondo non ipotizza il ritorno al primitivismo...
La visione biocentrica riconosce il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi indipendentemente dalla loro utilità per l'essere umano. Considera le attuali difficoltà della società come un'occasione per trasformare il progresso in sintonia con i cicli vitali del pianeta attraverso un riequilibrio evolutivo e promuovendo la crescita interiore e l'espansione del "Sé" e l'identificazione profonda con la natura, anziché la rinuncia alla civiltà.
La continuità della nostra società, in quanto specie, richiede una chiave evolutiva, una visione globale, per mezzo della quale aprire la nostra mente alla consapevolezza di condividere con l’intera assemblea dei viventi e dei non viventi l’esperienza vita. Questa visione è l’ecologia del profondo, la scienza dell’inscindibilità della vita.
Ne consegue che l’economia umana può e deve tener conto dell’ecologia per avviare un progresso tecnologico che non si contrapponga alla vita e che sia in sintonia con i processi vitali del pianeta. La scienza e la tecnologia in ogni campo di applicazione dovranno rispondere alla domanda: “E’ ciò ecologicamente compatibile?” I macchinari, le fonti energetiche, lo smaltimento dei sottoprodotti, dovranno essere realizzati in termini di sostenibilità ecologica. Verrà avviato un rapido processo di riconversione e riqualificazione industriale ed agricola che già di per se stesso sarà in grado di sostenere l’economia. Infatti la sola riconversione favorirà il superamento dell’attuale stato di enpasse impartendo grande input allo sviluppo economico e sociale. Una grande rivoluzione umana comprendente il nostro far pace con la vita “globale” del pianeta.
Dopo secoli di incertezze possiamo dichiarare concluso quell’intermezzo temporale chiamato “antropocentrismo”, supportato dalle ideologie e dalle religioni. Chiudiamo così il momento storico della cosidetta "civilizzazione umana" per approdare ad un’alba di genuini valori universali ed ecologici basati sul reciproco rispetto delle forme esistenti, chiamata anche Nuova Era Ecozoica.
Ciò avviene attraverso l’acquisizione di un antico/nuovo modo di pensare che fa riferimento alla basilare legge della vita. Ovvero: vivi e lascia vivere.
La possibilità che il presente sistema di civilizzazione consumista porti alla caduta di ogni valore vitale è sempre più evidente osservando l’arretratezza con cui i nostri governanti ed amministratori affrontano le problematiche sociali ed ambientali.
La chiave evolutiva da noi proposta sta nel cambio radicale di visione, passando dal criterio di “interesse economico od ideologico" (ormai superato dalla situazione) ad una coscienza di compresenza e compartecipazione del contesto vitale, una coscienza priva di ipocrisia e furbizia, tesa all’approfondimento dei valori della vita (nella società e nell’habitat).
Questa visione è alternativa al vecchio sistema superficiale che tien conto solo dell’apparire e del consumo. Oggi, in alternativa,
La consapevolezza di essere parte integrante del tutto è l’unica strada per uscire dal vortice di una rovinosa barbarie.
Paolo D’Arpini - Rete Bioregionale Italiana
sabato 1 agosto 2026
Economia sostenibile: auto-produrre il denaro è possibile...

Quando di necessità si fa virtù… Quando in Argentina, al culmine della crisi, venne a mancare concretamente la liquidità, improvvisamente i cittadini si accorsero che c’erano mille modi per sostituire il denaro ufficiale, sostanzialmente imparando ad auto-produrre certificati di credito con le proprie mani.
Non sto dicendo che dovremo fare come loro, ho solo esemplificato che la condizione di guerra aguzza l’ingegno, e improvvisamente si capisce o perisce.
Quella che viviamo è a suo modo una guerra: quella di sempre, la guerra dei ricchi contro i poveri. In fase acuta, però.
In tali circostanze, rendersi conto che il denaro è un bene convenzionale, quindi né limitato a priori né monopolizzabile, è importante.
Cosa sarebbe successo se di fronte al ricatto Bce sulla liquidità i greci si fossero comportati in modo simile ai loro predecessori argentini, invece che cedere?
Cosa succederà se le popolazioni si renderanno finalmente conto di avere delle vie di iniziativa autonoma, invece di essere schiavi alla mercè del dominio di turno?
In ultima analisi, il denaro è per l’individuo comune niente altro che una unità di conto, questa è la funzione di cui ha bisogno. Basta il databse di una banca del tempo e dello scambio per cominciare (ho scritto: “cominciare”, non “finire”) a sostituire quello monopolistico.

Successivamente per spiegare bene al popolo cosa si celasse dietro alla truffa del signoraggio bancario, nel 2005, assieme al socio Giorgio Vitali, organizzammo nell’ex Lavatoio di Calcata un dibattito ad hoc, dopo quel primo incontro ne organizzammo vari altri, nella sede del Centro Visite del Parco del Treja di Calcata, a Faleria ed anche al comune di Sant’Oreste, etc. con numerosi esperti del settore.

*Ed ora esausti e sazi della introduzione generale e consapevoli dei retroscena in cui la cessione della Sovranità dello Stato è passata alle banche ed ai poteri economici “altri”… passiamo decisamente all’interrogazione:
Al signor Ministro dell’Economia e delle Finanze
premesso che il popolo italiano in base all´art 1 della Costituzione, “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, è Sovrano e fra le varie Sovranità rientra anche la Sovranità monetaria.
1.La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2.Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l’approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.
dal Ministro del Tesoro pro tempore in quanto tempo prevede sia possibile riparare i danni arrecati all’intero popolo italiano, dato che è doverosa l’applicazione della Legge 262 del 28 dicembre 2005 il cui art 19 c 10 impone il rientro delle quote della Banca d´Italia nelle mani dello Stato entro tre anni, mentre sono già passati diversi anni dalla sua promulgazione e il cui regolamento di attuazione (da quel che noi sappiamo) non è stato finora redatto, con la conseguenza che la legge succitata non è mai stata applicata mentre lo Stato è costretto a chiedere in prestito alla banca centrale il denaro di cui necessita pagandone gli interessi ad una banca privata straniera, la BCE, e facendo pagare i costi agli italiani del tutto ignari della truffa.
Art 19 c 10 della legge 262
Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.

martedì 28 luglio 2026
Acqua elemento di vita, non inquiniamola e non sprechiamola...
Scriveva l'ANSA: "L'acqua sugli altri pianeti è 'misteriosamente' poca: sono le conclusioni ottenute dalla più precisa misurazione della quantità di acqua presente in un pianeta esterno al Sistema Solare.... le nuove misure mettono in crisi la teoria di riferimento sulla formazione dei pianeti...". Insomma dobbiamo tenercela cara questa nostra Terra, un paradiso terrestre che per avidità di denaro (pezzi di carta colorata) stiamo riducendo ad un colabrodo... Inquinando tutta l'acqua disponibile e uccidendo la vita...
Il futuro dell’umanità, quindi, non sta nella sua colonizzazione di altri pianeti bensì nella sua abilità di conservare la vita sul pianeta Terra.
Per questa ragione la biologia, l’ecologia profonda, la spiritualità della natura sono aspetti essenziali del nuovo paradigma coscienziale. Uno dei più grandi misteri vitali, che abbiamo il dovere di affrontare e risolvere, è quello relativo alla nostra vera natura. Ma le religioni e la scienza non saranno mai in grado di darci una risposta se non cominciamo a cercarla direttamente in noi oltre che fuori di noi.
Umanità non è solo simbolizzata da questi bipedi antropomorfi e non è solo un agglomerato organico definito “corpo”. Possiamo dire che Umanità è la capacità di riconoscersi con tutto ciò che vive e pulsa energeticamente dentro e fuori di noi.
La Terra è la nostra casa, l’abbiamo avuta in eredità da un lento e laborioso processo globale della vita, ma siamo sicuri di poterla lasciare a nostra volta alle generazioni future nella stessa integrità e opulenza nella quale noi l’abbiamo ricevuta? La dignità umana si gioca anche in questo, accettiamo dunque la sfida posta alla nostra intelligenza/coscienza.
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana
domenica 26 luglio 2026
Onda... su onda! I regali del mare Mediterraneo...
L'Adriatico si sta "riempiendo" a causa di tutti gli scarti e i detriti trasportati dai fiumi che vi sfociano ed il suo fondale è ormai a gradoni, al nord è meno profondo, tanto che, non so in che punto, si potrebbe attraversare camminando sul fondo, da un lato all'altro, con un boccaglio alto 80 metri.
Ricordiamoci poi che il Mediterraneo sta diventando un cimitero per tanti poveri esseri umani che, forse illusi dalla speranza di una vita migliore, rischiano e ci perdono la vita...
Ci ha raccontato poi che stanno costruendo un elettrodotto FO-FO, cioè Foggia-Forlì per portare dalla Puglia al Nord Italia l'elettricità prodotta con gli impianti eolici pugliesi (mi pare di aver capito che la Puglia produce il 70% dell'energia eolica in Italia) , ma che alla Puglia non viene niente in termini di ricchezza...
Ha citato e consigliato un testo sulla pratica del taglio e conservazione della legna per il riscaldamento e altro (foto in allegato) . In effetti io e Paolo siamo tra quelli che potendo, raccolgono pigne e legna e manufatti in legno, come le cassette, in disuso, per utilizzarla in caso di bisogno nel camino di Treia...
Tutto molto interessante e quello che mi ha colpito è stato incontrare una persona così consapevole della situazione drammatica con cui dobbiamo convivere. Possiamo solo cercare di fare il nostro meglio (o il meno peggio) per non appesantire la Terra con il nostro carico e sensibilizzare ad un vivere più rispettoso della Natura (non avrei voluto usare una "frase fatta", ma non mi venivano altre parole...)
sabato 25 luglio 2026
Maha Prajna Paramita Sutra...

La forma non è differente dal vuoto, il vuoto non è differente dalla forma.
Forma è vuoto, vuoto è forma. Ciò vale anche per gli altri quattro elementi: sensazione, percezione, discriminazione, coscienza.
Non esistono occhio, orecchio, naso, lingua, corpo, intelletto. Non c'è il mondo che si vede né il mondo della coscienza, non ci sono tenebre né fine delle tenebre, né vecchiaia né morte, né inesistenza di vecchiaia e di morte.
Non ci sono le quattro verità: sofferenza, causa della sofferenza, distruzione della sofferenza, ottuplice sentiero.
Non esiste nè saggezza nè miglioramento in quanto non c'è nulla da raggiungere.
Il Bodhisattwa mediante la Prajna Paramita supera tutti gli ostacoli ed è libero.
Essendo libero non esiste più paura, gli errori e le illusioni vengono allontanati e si arriva al Nirvana."
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I wish to clarify the original meaning of “lay spirituality” which has been misinterpreted and has been misused to define spiritual expre...
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The spiritual master is one who shows the way, who says “look inside yourself.” Within us is the truth, which is also embodied and reve...
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In 1935 Yogananda visited the advaitist Venkataraman Aiyer, known as Ramana Maharsi (Dasgupta 2006: 82). Yogananda brought his secreta...