sabato 21 febbraio 2026

Shabda Brahman. La coscienza è come una musica...



Ante Scriptum:  "Shabda Brahman o Nada Brahman significa suono trascendentale o vibrazione sonora.  Il Shabda Brahman (suono-coscienza) identifica l'universo come vibrazione primordiale, dove la coscienza suprema  si manifesta attraverso il suono, come una musica sacra eterna. Questa vibrazione crea e sostiene la realtà, agendo come una risonanza sottile che riequilibra l'essere..."

La revisione e l’aggiornamento di una teoria sulla
coscienza, pubblicata in Physics of Life Reviews,
sostiene che la consapevolezza deriva dall’attività di livello più
profondo, di scala più fine, all’interno dei neuroni cerebrali.
La recente scoperta di vibrazioni quantiche nei “microtubuli”
all’interno dei neuroni cerebrali conferma questa teoria, secondo la
revisione degli autori Stuart Hameroff e Sir Roger Penrose. Essi
suggeriscono che i ritmi EEG (le onde cerebrali) derivano anche da
vibrazioni nei microtubuli al livello più profondo, e che da un punto
di vista pratico, trattare le vibrazioni dei microtubuli cerebrali
potrebbe dare benefici ad una serie di condizioni mentali,
neurologiche e cognitive.


La teoria, chiamata “riduzione oggettiva orchestrata” (Orch OR), è
stata proposta a metà degli anni ’90 dall’eminente fisico matematico
Sir Roger Penrose, FRS, del Mathematical Institute and Wadham College
dell’Università di Oxford, e dall’illustre anestesista Stuart
Hameroff, MD, del Centro Studi su Anestesiologia, Psicologia e
Coscienza della University of Arizona di Tucson. Essi suggeriscono che
i calcoli quantici vibrazionali nei microtubuli sono “orchestrati”
(“Orch”) dagli stimoli sinaptici e dalla memoria immagazzinata nei
microtubuli, e terminati dalla “riduzione oggettiva” (‘O’) di Penrose,
ecco perchè “Orch OR”. I microtubuli sono i principali componenti
dello scheletro strutturale della cellula.


La Orch OR è stata duramente criticata dal suo inizio, in quanto il
cervello era considerato troppo “caldo, umido, e rumoroso” per tali
processi quantici apparentemente delicati. Tuttavia, l’evidenza ha
dimostrato una coerenza quantica calda nella fotosintesi delle piante,
nella navigazione cerebrale degli uccelli, nel nostro senso
dell’olfatto, e nei microtubuli cerebrali.


La recente scoperta di vibrazioni quantiche a temperatura calda nei
microtubuli all’interno dei neuroni cerebrali, ottenuta dal gruppo di
ricerca guidato da Anirban Bandyopadhyay, PhD, dell’Istituto Nazionale
di Scienza dei Materiali di Tsukuba, in Giappone (e ora al MIT),
corrobora la teoria della coppia e suggerisce che i ritmi EEG derivano
anche da vibrazioni nei microtubuli a livello più profondo. Inoltre,
il lavoro del laboratorio di Roderick G. Eckenhoff, MD, all’Università
della Pennsylvania, suggerisce che l’anestesia, che cancella la
consapevolezza in modo selettivo, risparmiando l’attività del cervello
non cosciente, agisce attraverso i microtubuli nei neuroni cerebrali.


“L’origine della consapevolezza riflette il nostro posto
nell’universo, la natura della nostra esistenza. Forse la coscienza
evolve da calcoli complessi nei neuroni del cervello, come afferma la
maggior parte degli scienziati? O la coscienza, in un certo senso, è
lì da sempre, come sostengono gli approcci spirituali?” si chiedono
Hameroff e Penrose nella revisione corrente. “Questo apre un
potenziale vaso di Pandora, ma la nostra teoria concilia entrambi
questi punti di vista, suggerendo che la coscienza deriva da
vibrazioni quantiche nei microtubuli, polimeri proteici all’interno
dei neuroni cerebrali, che governano le funzioni neuronale e
sinaptica, e collegano i processi cerebrali ai processi di
auto-organizzazione nella struttura quantica ‘proto-cosciente’ della
realtà, di scala fine“.


Dopo 20 anni di critica scettica, “l’evidenza ora supporta chiaramente
la «Orch OR»“, continuano Hameroff e Penrose. “Il nostro nuovo studio
aggiorna le prove, chiarisce che i bit quantici Orch OR (“qubit”) sono
percorsi elicoidali nei reticoli di microtubuli, respinge critiche, e
rivede 20 previsioni verificabili sull’Orch OR pubblicate nel 1998; di
queste, sei sono confermate e nessuna confutata”.


Viene introdotto un nuovo aspetto importante della teoria. Le
vibrazioni quantiche nei microtubuli (es.: in megahertz) sembrano
interferire e produrre “frequenze di battito” EEG molto più lente.
Nonostante un secolo di uso clinico, le origini alla base dei ritmi
EEG sono rimaste misteriose. Gli studi clinici su brevi stimolazioni
cerebrali che puntano alla risonanza dei microtubuli con le vibrazioni
meccaniche megahertz, usando ultrasuoni transcranici, hanno mostrato
miglioramenti auto-riferiti dell’umore.

(Fonte: Elsevier)




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