It is rare that newspapers talk about the fundamental experience of life that is death. Obituaries are published, fatal accidents are talked about, the passing of famous people. But the most famous person is never talked about: death, or rather Death.
Death is the event that gives meaning to life. Today more than ever. There are those who live with the fear of dying. Those who kill themselves slowly with alcohol, cigarettes, drugs, a dissipated life, self-punishment, sacrifice, exaggeration, excess. Those who have not understood the gift of life and make it explode on themselves in the middle of a crowd (kamikazes).
And then there are those who call it sister death. A sister who silently accompanies us throughout our lives and then one day suddenly takes her away from us. Life is a gift and so is death. And gifts do not belong to us. When we convince ourselves that the gifts have become our property, we begin to suffer because we will experience the fear of losing them.
Here is fear. The father master of our life. Driven by fear, wars are waged, insurance is taken out, we obey, we pay fines, we are led to concentration camps and above all we give up enjoying life.
Paolo Mario Buttiglieri
Testo Italiano:
E’ raro che sui giornali si parli dell’esperienza fondamentale della vita che è la morte. Si pubblicano i necrologi, si parla di incidenti mortali, della scomparsa di personaggi famosi. Ma non si parla mai del personaggio più famoso: la morte, o meglio la Morte.
La Morte è l’avvenimento che da il senso alla vita. Oggi più che mai. Ci sono quelli che vivono con la paura di morire. Quelli che si uccidono lentamente con alcol, sigarette, droghe, vita dissipata, autopunizioni, rinunce, esagerazioni, eccessi. Quelli che non hanno capito il dono della vita e se la fanno esplodere addosso in mezzo alla folla (i kamikaze).
E poi ci sono quella che la chiamano sorella morte. Una sorella che ci accompagna silenziosamente tutta la vita per poi un giorno improvvisamente togliercela. La vita è un dono e la morte pure. E i doni non ci appartengono. Quando ci convinciamo che i doni sono diventati di nostra proprietà iniziamo a soffrire perché proveremo la paura di perderli.
Ecco la paura. Il padre padrone della nostra vita. Sulla spinta della paura si fanno le guerre, si stipulano assicurazioni, si obbedisce, si pagano le multe, ci si fa condurre nei campi di concentramento e soprattutto si rinuncia a godersi la vita.
Paolo Mario Buttiglieri
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.