domenica 25 ottobre 2026

Le tre Guna (o "qualità energetiche") che muovono il mondo...


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In verità queste tre spinte energetiche non appartengono soltanto alla tradizione indiana, sono presenti anche in tutte le altre filosofie e cosmogonie elaborate in varie culture. Ma in India da tempo immemorabile i cercatori della verità hanno cercato di comprendere il “funzionamento” della vita e perciò lo studio sulle varianti energetiche che creano e sostengono e distruggono il mondo sono state profondamente analizzate. 

Le tre Guna rappresentano i tre aspetti del divino, dove “Rajas” (moto) rappresenta la spinta creatrice, Brahma, da cui irradia la vita, una sorta di Big Bang in espansione; “Tamas” (stasi) simboleggia Shiva che ferma la ruota del divenire per infine riscoprire la verità dietro le forme, insomma le “distrugge” (come si dice in gergo); mentre “Satva” (armonia), che è l’emblema di Vishnu, sta a significare l’equilibrio instabile tra le spinte energetiche di azione ed inerzia che consente alla vita di esprimersi nella mutevolezza. 

Questi tre aspetti, in varie gradazioni trasformative, creano i cosiddetti cinque elementi che consentono il processo esistenziale. Ovvero: Satva puro rappresenta l’Etere (lo spazio, la coscienza); mescolato con Rajas diventa Aria (la mente sottile nel suo potenziale concettuale); Rajas da solo rappresenta il Fuoco (la mente che crea le forme mentali); il mescolamento di Rajas e Tamas produce l’Acqua (in cui le immagini e le forme mentali assumono una sembianza definita ma fluida); ed infine Tamas in solitario rapprende le forme pensiero che si trasformano in energia materica, ciò che è fisico. 

Da queste trasformazioni e dall’interconnessione costante delle tre Guna si svolge lo spettacolo dell’esistente, le tre Guna sono la causa prima della vita e del divenire, allo stesso tempo esse sono inseparabili e quindi nella disciplina spirituale del “ritorno a casa”, ovvero della conoscenza reale della propria natura, queste Guna sono considerate spinte funzionali a proiettare l’illusione (Maya) e che agiscono per “trattenere” l'io nel sogno cosmico. 


Paolo D'Arpini - Comitato per la Spiritualità Laica



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