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martedì 13 ottobre 2026

Se la fantasia è più vera della realtà!...


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La fantasia può sembrare più vera della realtà perché il cervello usa gli stessi circuiti per immaginare e per ricordare.  Einstein diceva spesso che "l'immaginazione è più importante della conoscenza,  la logica ti porta dal punto A al punto B, ma l'immaginazione ti porta ovunque".

Questa è un'ipotesi sulle proiezioni "fantastiche"  che non sempre sono solo immaginazioni nel nostro pensiero, nel nostro sentire, il pensiero fantastico è mutevole ma attinge al  bagaglio dell'inconscio,  e lì tutto cova, a metà fra la fantasia e la "realtà".

All'atto pratico si risolve tutto eliminando la fissità del credere unicamente nella "realtà oggettiva",  basata sull'attenersi ai fatti, accettando l'apparente incongruenza che li precede, in forma di fantasia (preveggenza).  

Questo atteggiamento è comunque utile  al mantenimento della congruità  della intelligenza coscienza nell'affrontare il contingente. Insomma la "saggezza" è la capacità di vedere e vivere  le cose in "movimento".  

E qui qualcosa si muove!

Paolo D'Arpini - Antipapa


Post Scriptum

Cerchiamo di vedere le cose da diverse angolazioni. Qui si parla di "proiezioni fantastiche" non di verità assodate... ma anche nei "miti" permane un fondo di "verità oggettiva". Lobo logico ed analogico compongono un unico cervello. La mente non è fatta di sola "ragione" e le cosiddette prove concrete sono solo costruzioni di fatti adattati ad una ipotetica ragione...

Ad esempio:  "Stanotte ho fatto un sogno. Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della specie umana. Infine dovevamo prepararci ad una guerra e il consiglio dell’esperto era: “Per sopravvivere ad una guerra occorre non lasciarsi travolgere dalle emozioni cercando bensì di adempiere a quanto necessario senza preoccuparsi delle conseguenze”. Ero anch’io d’accordo… E non siamo forse oggi in procinto di una guerra globale per la sopravvivenza dell’Umanità? Cosa possiamo risolvere con le nostre chiacchiere e le nostre piccole azioni   per salvare il mondo?"
(P.D'A.)



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